domenica 29 aprile 2012

Hysteria

3

2011, Tanya Wexler.

Siamo dalle parti della commedia acuta, e, quella diretta da Tanya Wexler, nonostante l’argomento è intelligente e ricalca, i tabù, e l’ignoranza, legati al piacere sessuale femminile.

Nonostante l’argomento pruriginoso, la Wexler è stata capace di dirigere un film raccontando di come sia stato facile per anni, per i medici, legare alle donne che avevano delle sane esigenze sessuali inventando una malattia che non esisteva, perché allora si credeva impossibile che le donne provassero desideri e pulsioni sessuali, come ormai oggi sappiamo. Così, con la classificazione di hysteria, erano relegati tutti quei problemi in cui si credeva che le donne se soffrivano di questa malattia avevano l’utero spostato e bisognava rimetterlo a posto con il massaggio della vulva, fino all’invenzione più ingegnosa che ha messo fine a cure inutili e infruttuose: il vibratore. Chi meglio di una donna poteva descrivere questa storia?

Bene parliamo del film, che racconta di un giovane dottore Mortimer Granville alle prese con il suo lavoro in ospedale. Lui sostiene che i germi sono la principale fonte di infezione e per questo viene licenziato. Trova lavoro presso un medico, il dottor Dalrymple, che sostiene un massaggio speciale. Beh ha trovato il posto giusto, perché ben presto il giovane dottore diventerà una celebrità tra le donne, facendo si che lo studio in cui lavora sia frequentatissimo. La sua specialità? Il massaggio della vulva, comunemente ora chiamata masturbazione, per far si che l’utero si rimetta a posto. Il tutto procede bene, Mortimer entra nelle grazie di Dalrymple, che cerca in tutti i modi di proporgli come fidanzata la figlia più piccola Emily, e si scontra sempre con l’indomabile figlia maggiore Charlotte, paladina dei più deboli, finchè la mano inizia ad avere dei crampi per il troppo uso. Questo fa si che il giovane medico venga licenziato dal suo lavoro perché le clienti non sono numerose come prima, ma in aiuto arriva un amico e il suo acchiappapolvere, che farà si che venga trasformato in quello che allora veniva comunemente chiamato massaggiatore elettrico, è una rivoluzione. Il giovane dottore smette finalmente di usare la mano per sostituirla con il massaggiatore, che è un vero portento, e il successo sarà ancora più grande.

Una commedia sopra le righe capace di parlare dei tabù senza essere volgare né troppo facilona. Un film con un cast eccezionale tra cui spicca la bravissima Maggie Gyllenhaal, che da sola vale la visione del film. La regia della Wexler è presente e intrigante, e lo dico subito, non è un capolavoro ma riesce a catturare l’attenzione e anche a far riflettere nonostante l’argomento trattato, che può sembrare spregiudicato e invece è trattato con una serietà arguta, che rende piacevole la visione ed evita le solite volgarità pacchiane legate a film di questo genere. Forse è per questo che il film intriga.

In questi giorni al cinema, visione consigliata.
ArwenLynch


3 commenti:

  1. bello, bellino, mi è piaciuto davvero tanto ^^

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  2. dalla descrizione che ne fai penso sia proprio un film carino, lo guarderò certamente

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  3. si carino(non nell'accezione negativa del termine)è la parola giusta

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