domenica 12 settembre 2010

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

27
1970, Elio Petri.

Dico subito che questo film, a mio parere, è uno dei Massimi Capolavori del Cinema Italiano di sempre. Un valore assoluto, non solo del genere cosiddetto "politico", e a maggior ragione che è di quel genere, se pensiamo poi agli anni in cui è stato prodotto e diffuso, la parola Capolavoro merita ben un grassetto!

Un breve riepilogo degli avvenimenti storici tra il 1969-70 occorre, per capire un po' il clima in italia (sintesi da pagine wiki) a me è stato molto utile, e se anche allunga molto il testo la voglio fare, questo film la merita, la richiede, il coraggio che è stato espresso nel farlo deve risaltare ed aiutare a rinfrescare la Memoria.

1969
  • 27 febbraio - Roma: durante un assalto di neofascisti alla facoltà occupata di Magistero, lo studente Domenico Congedo precipita e muore nel tentativo di uscire dall’edificio assediato. Nello stesso giorno, manifestazioni contro l’arrivo del presidente americano Nixon in Italia.
  • 18 marzo - Italia: La legge 444 istituisce la scuola materna di stato.
  • 25 aprile - A Milano scoppiano due bombe ad alto potenziale: al padiglione FIAT della Fiera campionaria e all'ufficio cambi della Banca nazionale delle comunicazioni, alla Stazione Centrale, provocando una ventina di feriti non gravi. Viene accusati un gruppo di anarchici, che saranno tutti prosciolti. È uno dei primi fatti riconducibili alla strategia della tensione.
  • 23 giugno - Italia: esce il primo numero de Il Manifesto, mensile fondato dai dirigenti comunisti Luigi Pintor, Rossana Rossanda, Aldo Natoli, Lucio Magri e Luciana Castellina in disaccordo con il PCI diretto da Luigi Longo.
  • 29 giugno - Italia: Giorgio Almirante è il nuovo segretario del MSI. Succede ad Arturo Michelini.
  • 8 settembre - Milano: nasce il Collettivo Politico Metropolitano, tra le cui fila rivestono posizioni di rilievo Renato Curcio e Margherita Cagol, futuri fondatori delle Brigate Rosse.
  • 22 ottobre - Genova: si costituisce il Gruppo XXII Ottobre, guidato da Mario Rossi: è il primo nucleo della sinistra extraparlamentare ad intraprendere azioni terroristiche.
  • novembre - nasce ARPANET, predecessore di Internet.
  • 1 novembre - Italia: esce il primo numero di Lotta Continua, settimanale dell’omonimo movimento. Il primo direttore è Piergiorgio Bellocchio.
  • 19 novembre - Milano: nel corso di una protesta sindacale scoppiano gravi incendi. In seguito agli scontri muore l’agente di pubblica sicurezza Antonio Annarumma, di 21 anni.
  • 26 novembre - Roma: i fondatori de Il Manifesto vengono espulsi dal PCI.
  • 12 dicembre - Italia: scoppiano cinque bombe, in meno di un'ora, dalle 16.30 alle 17.30, tra Roma e Milano: la prima è a Milano, quella che verrà ricordata come Strage di Piazza Fontana in cui muoiono 17 persone e ne rimangono ferite 88; la seconda bomba è piazzata nel sottopassaggio nei pressi di via Veneto/via di San Basilio a Roma, scoppia alle ore 16.55 davanti la Banca Nazionale del Lavoro: fa 13 feriti. Altre due bombe esplodono sempre a Roma, appena mezz'ora dopo, davanti all'Altare della Patria, facendo 4 feriti. Un'altra bomba non esplode e verrà fatta brillare dagli artificieri.
  • 15 dicembre - Presso il tribunale di Milano viene accusato della strage di Piazza Fontana e arrestato l'anarchico Pietro Valpreda; in serata viene trasferito a Roma. Verso la mezzanotte l'anarchico Giuseppe Pinelli, fermato e trattenuto in questura, "cade" dal quarto piano dove era in corso il suo interrogatorio.

1970
  • 9 gennaio - Firenze: convegno di Potere operaio a cui partecipano esponenti di Lotta continua; relazioni introduttive di Toni Negri e Franco Piperno.
  • 7 febbraio - Italia: si dimette il Governo Rumor II
  • 11 marzo - Vicenza: durante uno sciopero dei tessili un imprenditore spara contro gli operai a Torrebelvicino causando 10 feriti
  • 27 marzo - Italia: formazione del terzo governo Rumor, quadripartito composto da DC, PRI, PSI e PSU.
  • aprile - Milano: primo comizio politico del nucleo delle nascenti Brigate Rosse
  • 16 aprile: Una voce interrompe il telegiornale nazionale in diverse zone dell’Italia Settentrionale: è l’annuncio della nascita delle Gruppi d'Azione Partigiana, dell'editore Giangiacomo Feltrinelli
  • 20 maggio - Italia: Viene varato lo Statuto dei lavoratori che tutela i diritti dei lavoratori dipendenti. Il padre di questa legge (legge 300/70) è il socialista Gino Giugni. Il testo prevede l'istituzione di assemblee nelle fabbriche e tutela della dignità e della libertà del lavoratore.
  • 25 maggio - Italia: viene istituito il referendum (legge 352/70). Il referendum è abrogativo e si può indire se ne fanno richiesta 500.000 cittadini o 5 consigli regionali o un quinto del Parlamento
  • 7 giugno - Italia: prime elezioni regionali amministrative per i consigli delle regioni a statuto ordinario: DC 37,7%, PCI 27,9%.
  • 6 luglio - Roma: dimissioni del Governo Rumor III
  • 14 luglio - Reggio Calabria: esplode una rivolta popolare appoggiata dal MSI. Si protesta contro la designazione di Catanzaro a capoluogo di Regione. Tra i manifestanti emerge la figura di Ciccio Franco, sindacalista della CISNAL
  • 22 luglio - Gioia Tauro: Deragliamento del treno la Freccia del Sud a Gioia Tauro: sei morti e 109 feriti, la polizia denuncia i macchinisti. Secondo Lotta Continua invece è stato un attentato fascista.
  • 23 luglio - Milano: Allo stabilimento Sit-Siemens, viene ritrovato il primo volantino firmato BR. Si tratta della prima comparsa in assoluto del nome del gruppo terroristico
  • 6 agosto - Roma: si forma il Governo Colombo: quadripartito composto da DC, PRI, PSI e PSU
  • 16 settembre - Palermo: scompare il giornalista de l'Ora Mauro De Mauro; stava indagando sulla morte di Enrico Mattei, presidente dell'ENI, e collaborando alla sceneggiatura del film Il caso Mattei di Francesco Rosi; il corpo non sarà mai ritrovato
  • 17 settembre - Milano: primo attentato delle BR, che bruciano l'auto del dirigente della Sit-Siemens Giuseppe Leoni
  • 26 settembre - Italia: sull'autostrada del Sole muoiono, in un sospetto incidente stradale con un autotreno, cinque giovani anarchici, che andavano a Roma per una manifestazione contro Nixon. Si pensa subito all'attentato, i due camionisti sono dipendenti del "principe nero" Junio Valerio Borghese. Si apre un'istruttoria. Nel gennaio dell'anno seguente il caso verrà archiviato, ma Lotta Continua continuerà a sostenere la tesi dell'attentato: i cinque anarchici avrebbero avuto le prove che quella di Gioia Tauro sarebbe stata una strage fascista.
  • 27 settembre - Italia: visita del presidente USA Richard Nixon. Il suo arrivo provoca numerose manifestazioni contro la guerra in Vietnam.
  • 1 ottobre - Milano: al concerto dei Rolling Stones al Palalido scoppiano tafferugli per accaparrarsi i soli 6000 posti. La polizia è costretta a intervenire per disperdere chi non può entrare
  • 12 ottobre - Palermo: Vito Ciancimino, sospettato di legami con la mafia, è eletto sindaco di Palermo.
  • 1 dicembre - Italia: Viene varata la legge che istituisce il Divorzio (L. 1 dicembre 1970, n. 898)
  • 2 dicembre - Roma: si costituisce il comitato nazionale per il referendum abrogativo della legge sul divorzio
  • 7 dicembre - Roma: fallisce il tentativo di golpe di stato organizzato dal principe Junio Valerio Borghese, esponente dell'estrema destra eversiva
  • 12 dicembre - Milano: muore lo studente Saverio Saltarelli colpito al petto da un candelotto lacrimogeno sparato dai carabinieri durante le cariche contro un presidio antifascista organizzato dal Movimento Studentesco

Mi sono limitato all'anno precedente ed a quello di uscita di questo film. Anni "calducci" quindi, con governi conservatori tendenti a destra e tutti i poteri di ordine pubblico, Polizia, Esercito, Carabinieri, comandati da personaggi estremamente di destra. Il comando era quello, poi le "maestranze" dei suddetti organi erano persone comunissime, come ebbe a sottolineare coraggiosamente solo un grand'uomo, Pasolini, nella sua famosa poesia "Il PCI ai giovani!!" (fonte) pubblicata nel 1968:
A Valle Giulia, ieri, si è così avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, cari (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, cari. Stampa e Corriere della Sera, News- week e Monde
vi leccano il culo. Siete i loro figli,
la loro speranza, il loro futuro: se vi rimproverano
non si preparano certo a una lotta di classe
contro di voi! Se mai,
si tratta di una lotta intestina.

Per chi, intellettuale o operaio,
è fuori da questa vostra lotta, è molto divertente la idea
che un giovane borghese riempia di botte un vecchio
borghese, e che un vecchio borghese mandi in galera
un giovane borghese. Blandamente
i tempi di Hitler ritornano: la borghesia
ama punirsi con le sue proprie mani.
Chiedo perdono a quei mille o duemila giovani miei fratelli
che operano a Trento o a Torino,
a Pavia o a Pisa, /a Firenze e un po’ anche a Roma,
ma devo dire: il movimento studentesco (?)
non frequenta i vangeli la cui lettura
i suoi adulatori di mezza età gli attribuiscono
per sentirsi giovani e crearsi verginità ricattatrici;
una sola cosa gli studenti realmente conoscono:
il moralismo del padre magistrato o professionista,
il teppismo conformista del fratello maggiore
(naturalmente avviato per la strada del padre),
l’odio per la cultura che ha la loro madre, di origini
contadine anche se già lontane.

Questo, cari figli, sapete.
E lo applicate attraverso due inderogabili sentimenti:
la coscienza dei vostri diritti (si sa, la democrazia
prende in considerazione solo voi) e l’aspirazione
al potere.

Sì, i vostri orribili slogan vertono sempre
sulla presa di potere.
Leggo nelle vostre barbe ambizioni impotenti,
nei vostri pallori snobismi disperati,
nei vostri occhi sfuggenti dissociazioni sessuali,
nella troppa salute prepotenza, nella poca salute disprezzo
(solo per quei pochi di voi che vengono dalla borghesia
infima, o da qualche famiglia operaia
questi difetti hanno qualche nobiltà:
conosci te stesso e la scuola di Barbiana!)
Riformisti!
Reificatori!
Occupate le università
ma dite che la stessa idea venga
a dei giovani operai.

Straordinaria! Pasolini scatenò infinite polemiche con questa poesia, dentro e fuori dal PCI.

Bene, penso che ora posso parlare del film.

Un uomo uccide l'amante con una lametta in gola durante un amplesso. Hanno un rapporto un po' strano, lei le aveva chiesto "come mi uccidi stasera?" quand'era arrivato. C'era un gioco in corso quindi, ma stavolta lui ha fatto sul serio. Subito, al posto di eliminare le tracce come farebbe qualunque assassino, si premura invece di lasciarne, appositamente. Vuole essere individuato quindi.
Lui è il capo della Squadra Omicidi della Questura, e l'omicidio lo compie il giorno stesso che viene promosso a capo dell'Ufficio Politico. E' un reazionario convintissimo, ama l'autorità, il potere. A colpi di flash-back scopriamo che l'amante lo stuzzicava molto su questo suo ruolo, era anche quello che la affascinava di lui, e l'uomo, altrimenti sempre duro, irreprensibile, autoritario, con lei diventava un succube, anche se poi la corda è stata tirata al punto da fargli credere di essere invulnerabile alla legge fino a sfidarla: riusciranno ad incriminarmi?

Storia sul doppio binario del tempo passato e del tempo presente.
Nel passato l'uomo (solito, eccezionale! Gian Maria Volonté) ed il suo rapporto con l'amante (seducente Florinda Bolkan). Serve a denudare il personaggio, che non ha famiglia o affetti e solo con lei è privo di armature. Lei lo prende anche in giro, gioca a fargli fare il poliziotto quando vuole e lui s'immedesima molto facilmente nel suo ruolo, il cui confine con quello dei delinquenti che dovrebbe arrestare appare sempre più flebile.
Nel presente questo capo è quanto di peggio si possa pensare da un uomo che dovrebbe rappresentare l'autorità con comportamenti adeguati. Continua ad agevolare le indagini del delitto, ora in mano a colleghi alla omicidi che han preso il suo posto, indirizzandole verso di sé ed al contempo agisce anche con depistaggi. Fa tutto ed il contrario. Vuole essere scoperto ma continua ad abusare del suo ruolo. Arriverà addirittura a confessare il delitto, di fronte a molti testimoni, in casa sua, presente persino il politico che lo protegge come un figlioccio, eppure...

Mai un film prima di questo ha denunciato gli abusi di potere della polizia in modo così smaccato (e lo ha fatto nel 1970! avete letto sopra cos'è successo il 15-12-69?), messo alla berlina un'autorità talmente importante. E nemmeno dopo di questo, aggiungo. Quell'uomo faceva paura, a tutti, sottoposti e civili: inattaccabile, inappuntabile, oltre la legge: il titolo del film. Di 100' di durata non una scena è casuale od interlocutoria, è un continuo passaggio da una situazione di tensione ad un'altra, nemmeno un brindisi per la promozione è privo di frasi che i destinatari è bene che capiscano.
Non manca nulla. Il politico che incontra preti e poliziotti lo stesso giorno, probabilmente per motivi affini. La sala delle intercettazioni telefoniche, segretate ma solo per chi non è dentro quell'ambiente. Bombe fatte esplodere ad arte per avere scuse nell'attuare repressioni contro ambienti "rivoluzionari" (anarchici soprattutto, hanno la paranoia degli anarchici). Gli interrogatori feroci, privi di qualsiasi garanzia. Certo, il solo fatto che esistesse un Ufficio Politico fa pensare, parliamo di polizia pubblica, non di servizi segreti, anche se si fatica a distinguere visto la licenza a fare qualsiasi cosa.

Il film è fatto straordinariamente bene, le interpretazioni degli attori da esempio memorabile, la musica di Morricone, secondo me la più bella che ha mai composto, è famosissima e solo sentirla ormai riporta alla mente il potere e le sue macchinazioni.

Non posso evitare un'ultima considerazione personale... (del film in senso stretto ho omesso qualche particolare importante, lo lascio godere a chi non l'ha ancora visto).

Questo tipo di uomini (senza generalizzare, mi raccomando!), come questo capo, interpretato da Volonté con faccia e posture che più odiose ed insopportabili non potrebbero essere, almeno per me, è quel tipo di uomini di fondamentale importanza per gestire il potere con la forza. Occorrono queste schifezze di uomo, sono come si dice "forti con i deboli e deboli con i forti". Personaggi ideali da mettere al proprio servizio, hanno nel potere la loro realizzazione, puoi chiedergli di compiere qualsiasi nefandezza e loro per compiacerti andranno oltre. Sono da sempre convinto che in certi ruoli è comodo, per chi comanda ad alti livelli, mettere degli esseri inferiori di questo genere, ché le menti pensanti, educate e con rispetto per la vita umana anche minimo risulterebbero controproducenti.
Sono relativamente pochi, i quadri intermedi diciamo, ma importantissimi, si attingono facilmente tra le classi che vogliono riscattarsi, emergere, le classi di potere invece vanno direttamente ai piani alti, non devono dimostrare nulla. Sono personaggi che quindi comandano, e qua ripenso ancora alla poesia di Pasolini, i loro stessi compagni di classe che non han fatto pari carriera e questi ultimi, veri e proprio operai esecutivi del potere, sono quelli che poi finiscono nelle camionette ad affrontare i cortei.

Pasolini aveva ragione, troppi lo criticarono, lui aveva occhi e testa che guardavano molto oltre, ora in pochi perlomeno a sinistra gli danno torto. Alla fine il potere (che non è entità astratta anche se ne parlo così, ha nomi e cognomi, caste, dinastie, apparati pubblici ed occulti) fa in modo che le battaglie siano sempre tra "i poveri", personalmente non si sporcano mai le mani, e "i poveri" sono pedine sconfitte da ambo le parti: il celerino se ne torna alla casa popolare, magari sul pianerottolo, appartamento vicino, c'è l'operaio che ha manganellato la mattina. Pensiamo anche a quanto "forte" è stato chi ha mandato militari in Afghanistan o in Iraq per parlare di cose recenti: di chi erano figli quei militari?
Ogni tanto capita che quando questo meccanismo eccede, si logora, i poveri sia tra gli oppressi che tra gli oppressori acquistano coscienza superiore e coalizzano finalmente, si trasformano in un solo corpo: questo fenomeno si chiama Rivoluzione.

Per concludere con l'arte...
Ecco la bellissima musica di Morricone. Riporto ancora da wiki: "La comune predilezione per i timbri espressivi dell'iperbole, del grottesco, dello "straniamento di matrice brechtiana", rendono il connubio tra Elio Petri e il musicista Ennio Morricone uno dei più produttivi, quantitativamente e qualitativamente, del cinema italiano. La colonna sonora di Indagine, che pare aver esercitato una notevole impressione sullo stesso Stanley Kubrick, ne rappresenta, forse, il vertice. Qui, la contaminazione tra ambito classico ed ambito popolaresco (ad es. il mandolino suonato come fosse un clavicembalo) con gli "inserti ritmicamente imprevedibili del marranzano, del sax soprano e del contrabbasso elettrico" risultano perfettamente funzionali nell'accompagnamento dei moti convulsi della psiche disturbata del protagonista."
Cosa significa ""straniamento di matrice brechtiana"??? Non so, sono parole che capisco a mala pena, le lascio per gli intenditori. Fortunatamente la sensazione che dà questa particolare composizione è alla portata di tutti.




27 commenti:

  1. Io, intanto, ho cliccato per postare il tutto sul mio Twitter. Se, poi, non ti dispiace, farei dei links, anche per altri tuoi post, su altri socialnetworks dove vado a navigare. Questo per dire che l'articolo mi é piaciuto, ancor più se penso che all'epoca tu, mi sembra, non eri ancora nato. A differenza del sottoscritto che, ahimé, quegli anni se li é "vissuti" in pieno. E che il film se lo é letteralmemte bevuto. Grandi Petri e Volontè, ma anche Pirro. Insomma, la recensione l'hai fatta tu. See you later!

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  2. non mi dispiace affatto Adriano, anzi. fai pure tutti i links che desideri.
    avevo 5 anni quando uscì il film, effettivamente come coscienza civile ero ancora tutto da formare. ho ricordi distinti di quanto avvenuto negli anni successivi, come quando fu ucciso Moro. faccio il possibile per informarmi da sempre, ora anche col Cinema.
    ciao e grazie

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  3. la prima volta che l'ho visto sono rimasto incantato.
    una cosa grande, cinema politico che è solo Cinema.
    la dimostrazione che il Potere è corrotto, senza assoluzione.

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  4. ... e che il potere corrompe ;-)
    ciao Francesco, benvenuto.

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  5. Questo pezzo lo linko di sicuro nell'apposito post. In quanto lo completa.

    Si vede proprio che il film ti ha fatto una bella impressione... al contrario dei fatti che lo hanno ispirato.

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  6. eh sì Giovanni, è proprio come dici.
    materiale (purtroppo) per farne anche ora di film così, con la nostra triste attualità, non ne mancherebbe.

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  7. Bel post, profondo ed impegnato, come il film presentato.
    Oggi, in Italia, c'è un regista (o produttore) in grado di fare un film simile, mettendo insieme critica sociale e politica, storia appassionante ed ottima direzione degli attori?! (domanda retorica....).

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  8. Che dire...un capolavoro senza tempo, capace di toccare, come tutti i capolavori, ogni registro espressivo: comico, tragico, grottesco. Una soal parola fenomenale.
    ps grazie per la poesia di Pasolini, era da tempo che desideravo rileggerla, ma non avevo mai trovato l'occasione

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  9. grazie Diego. difficile dire oggi se c'è qualcuno in grado di fare qualcosa di simile. tra i migliori direi Sorrentino o Garrone, ma anche Marco Risi che ha fatto questo gioiellino: http://robydickfilms.blogspot.com/2009/10/fortapasc.html

    Flavio, quella poesia ce l'avevo in mente da molto, aspettavo solo la recensione ed il film giusto per ospitarla.

    ciao

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  10. @robydick: decisamente hai scelto il film adatto. Se non l'hai visto ti consiglio "Cadaveri eccellenti" di Rosi. Altro film sul genere. Diverso ma molto molto bello.

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  11. bella dritta flavio!
    messo già in approvvigionamento ;-)

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  12. mi sbaglierò, ma secondo me è da qui che Ellis ha preso l'idea di fondo di "American psycho". basta sostituire il potere politico ed esecutivo con la ricchezza (che ne è in pratica il corrispettivo americano), ed eccoci.
    la colonna sonora mi è rimasta in testa da quando l'ho sentita la prima volta, ed ero un bambino...

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  13. È anche il mio parere! Bel pezzo di storia del cinema Robydick! L'altro giorno ho pubblicato uno spezzone (pochissimi) su Face di 'Un uomo da bruciare' di Orsini, Taviani. Gian Maria Volonté è un attore/uomo di cui sento molto la mancanza… ;)

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  14. unwise, tu sei l'americanista ufficiale del blog e in quanto tale infallibile, non ti puoi sbagliare :D

    petrolio, hai anticipato un film dei miei prossimamente.
    chi sei su fb? il mio account lo trovi nell'ultima colonna a dx nel blog ;-)

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  15. addirittura...:)
    beh del resto di cognome faccio Colombo, capirai, l'America è argomento di famiglia da più di 5 secoli! :))))

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  16. ultimamente non sono presente come prima, ma appena trovo un minuto libero, mi fiondo sul tuo profilo… :) sarò la voglia sulla tua fronte! XXX:D

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  17. bella recensione e bel film. petri è un grandissimo, da rivalutare. consiglio, tra gli altri, l'insolito 'la decima vittima'. stay free

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  18. ciao eustaki, e grazie per il consiglio, me lo segno quel film. adesso di Petri in programma ho "la classe operaia va in paradiso"

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  19. Bella recensione, Complimenti. Ti aggiungo al mio blogroll.

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  20. ciao Shakib, grazie, sei anche nel mio blogroll da subito, ho visto che ti occupi anche di Cinema, è un piacere :)

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  21. Trainato verso la grandezza anche dall'impeccabile colonna sonora del grande Ennio Morricone.
    ..Buona giornata..
    P.S.
    Bel nick:)

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  22. ciao Cotone! :)
    sì, ho sottolineato l'importanza della colonna sonora.

    p.s.: il mio nick è tra i tuoi seguaci ora ;-)
    bel blog, poi ho visto un'immagine di Mulholland Drive...

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  23. Menzione d'onore al Capo della polizia, nella lunga sequenza della "confessione" ai superiori..Gianni santuccio, uno dei nostri più grandi attori di teatro, non troppo attivo nel cinema, qui come sempre meraviglioso in un'apparizione quanto mai melliflua e diabolica, sulla strumentalizzazione sempre ineludibile da parte dei poteri "forti". Quasi al pari di Anthony Sharp-Il Ministro degli Interni, nel finale con Alex di "Arancia meccanica". Non è che m'era sfuggita, è che spesso, purtroppo manca il tempo da poter "ottimizzare"..

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  24. grazie Wilson, scusa se in qualche modo ho insistito, ma proprio non potevi "mancare" in questo film. :)

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  25. Uno dei miei film preferiti di sempre e un attore che fece del suo lavoro artistico una encomiabile ragione di vita.Cosa dire di questo capolavoro?? Di cio' che all'epoca era inamissibile parlare e' qui servito dal talento di Volonte' e dalla sceneggiatura di Petri e Pirro con una facilita' disarmante.Il "dogma" del potere e della gistizia e' indagato,usurpato,sbeffeggiato da un'ironia tagliente che mette in evidenza le problematiche di fondo:la legge e' uguale per tutti? Cosa c'e' al di la' della legge?La libertà e' condannabile per raggiungere il grado di civilta?Tutte queste domande se le pone anche il protagonista che e' in lotta tra il suo ruolo istituzionale e la sua essenza umana che e' divorata e tormantata dalla paura di essere giudicato come un criminale,facendo si che passi dalla figura del carnefice a quello di vittima. Ma egli restera' sempre un servo della legge e per cio' sfuggira' al giudizio umano.

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  26. che film sei andato a trovare redroom, questo anche per me è tra i preferiti in assoluto. nulla da dire sul tuo intervento, condivido in toto.

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