mercoledì 21 aprile 2010

Comizi d'amore

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1965, Pier Paolo Pasolini.

E' un film documentario molto noto, compare spesso nelle tv ma sempre e solo a spezzoni. Considerato il primo esempio di cinema "reale" in Italia. Desideravo da tempo vederlo interamente.

Pasolini, per preparare un film, decide di capire meglio cosa pensano gli italiani del sesso inteso proprio come piacere sessuale, del rapporto uomo-donna,
dei diritti reciproci, se è giusto o meno il diritto al divorzio, se la legge merlin appena varata è giusta o meno. Per farlo effettua una serie di interviste dal nord al sud, dagli operai e operaie delle fabbriche alle casalinghe, contadini, studenti universitari, anche delle prostitute. Diviso per capitoli, intervista poi a riguardo dei risultati delle interviste degli intellettuali, come Moravia, Ungaretti, Fallaci.
Il film uscito nel 1965 (anno importante, è nato il sottoscritto!) è stato interamente realizzato tra il 63-64. Ne viene fuori anzitutto un splendido ritratto dell'Italia dell'epoca, poi le opinioni delle persone, così naturali e spontanee, sono a volte commoventi altre spiritose e divertenti, ma sempre e comunque vere. Tra le cose che fanno sorridere il fatto che alcuni, a volte, chiedono se hanno risposto correttamente, come se fosse un esame, ma l'abilità e l'apertura mentale di Pasolini li portano poi a dire la loro vera opinione.

Certo, molte cose da allora sono cambiate, sono passati solo 45 anni, ma altre no. Mi limito a 2 considerazioni, ma tantissime se ne potrebbero fare.

Le Donne erano molto più consapevoli ed evolute degli uomini, più moderne, a tutti i livelli sociali e culturali. Personalmente penso che anche oggi le cose stanno così.

La legge Merlin era disapprovata dalla maggior parte delle persone, già sicure che la prostituzione, fenomeno inevitabile, era più pulita, sicura e persino più economica nelle case di tolleranza. Pasolini, pur con domande insidiose, si dovette arrendere a questa cosa. Io la penso come loro, il popolo fu molto lungimirante, basta guardare cosa c'è in giro da quando la prostituzione è finita sulle strade.

Bellissimo. Grande Pasolini, tra i più importanti intellettuali italiani del '900.

4 commenti:

  1. lo voglio vedere! Conosco alcuni spezzoni, come dicevi giustamente tu perchè vengono spesso passati in tv o su web... l'intervista a Ungaretti è da brividi! Ogni tanto lo riguardo su youtube... Mi affascina poter rivedere in diretta i vari aspetti di un'Italia che non c'è più (così lontana, così vicina?) coi suoi dialetti, differenze sociali e culturali, l'opinione dei giovani e dei vecchi... a volte timidi, altre vanitosi cmq genuini!!! Oggi sono tutti abituati a stare davanti al video...

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  2. cara Gloria, ti piacerà di sicuro, visto intero dall'inizio alla fine è un'altra cosa.
    certo, avessimo ora "giornalisti" come Pasolini...

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  3. In viaggio esplorativo nelle sfere sensoriali degli italiani,armato di microfono,troupe al seguito e di tanta (ma tanta) umilta', Pasolini tenta di raccontarci i vizi,i tabu'e altro ancora del nostro tanto amato\odiato belpaese. Ne esce un ritratto a volte mostruoso a volte angelico di un Italia divisa tra le proprie tradizioni millenarie e la voglia di emanciparsi,di modernizzarsi.E' veramente bello vedere con quanta gentilezza Pasolini si pone ai propri intervistati riuscendo a strappargli sincerita',come fosse un sorta di confessore. Un'opera che e' fonte storica,sociale culturale,un prezioso documento della nostra identita' passata che nonostante tanti anni passati riaffora ancora tutt'oggi.

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  4. grazie redroom, nulla da dire sul tuo commento, perfetto.

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