lunedì 20 agosto 2007

Ossessione

6

1943, Luchino Visconti.

Forse la prima interpretazione in ordine cronologico del romanzo "Il postino suona sempre due volte" di James Cain, è il film d'esordio del regista che più amo in assoluto. A quanto ho letto è uno dei film scuola del neorealismo che seguì dopo la guerra.

Ambientato nelle Marche, lei è giovane e bella, malamente sposata al grasso proprietario di una locanda sulla statale. Lui, disoccupato e vagabondo, passerà per caso da lì e sarà amore fulminante... ma c'è l'ingombrante presenza del marito, del quale ci si augura una dipartita prematura e ce la si procura. Purtroppo, dopo, non sarà proprio semplice cercare di condurre una vita "normale".

Il film è diviso in 2 parti dalla morte del proprietario della locanda.
La prima è forse un po' troppo lenta, gotica nei tempi e barocca nei dettagli.
La seconda diventa notevolissima per tensione ed interpretazioni.

Una grande opera prima.

6 commenti:

  1. Quoto. Sì mi è piaciuto...!!!

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  2. e vorrei anche vedere che non ti fosse piaciuto! :D

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  3. e che cavolo...niente dialetto..storia intrippante...mooooooooolto bene!

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  4. e si poteva vedere anche alle 8 di mattina, ahah!

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  5. E' di una modernità incredibile!

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  6. giovanni, se vuoi fare una rece #2 sai che non ci sono problemi ;)

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