martedì 8 agosto 2006

Salvatore Giuliano

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1962, Francesco Rosi.

Trama1: la vicenda di Salvatore Giuliano tra il 1943 e il 1950, anno della sua morte.

Trama2: la storia della Sicilia
, dallo sbarco degli americani alla fine del fenomeno chiamato "banditismo", nel quale era completamente degenerato l'EVIS, l'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia, dopo che nel '46 la Sicilia ottenne lo statuto autonomo.

Trama3: i rapporti tra mafia e movimenti autonomisti e di estrema destra prima e poi, dopo il '46, con il bandito Giuliano, indomabile e sanguinario.

Trama4: rapporti tra mafia, banditismo e politica, soprattutto dopo che nel '47 vinse le elezioni regionali il Fronte del Popolo, partito comunista siciliano.

Trama5: ...

Film superlativo di realismo persino maniacale. Tutte le scene, compreso il ritrovamento del corpo di Giuliano, sono state girate nei luoghi stessi dove sono accadute, paese di Montelepre su tutti. Fu girato subito dopo il termine del processo per la strage di Portella della Ginestra (1 maggio 1947) e sarebbe stato più rivelatore solo se si fosse reso disponibile il famoso memoriale scomparso di Giuliano dove, a detta di Gaspare Pisciotta, erano elencati, uno ad uno, esecutori e soprattutto mandanti della ignobile strage (11 morti, due bambini e nove adulti, 27 feriti, tutta povera gente contadina). Gaspare Pisciotta fu poi ucciso in carcere da uno dei famosi "caffé" delle carceri italiane e questo purtroppo fa regnare ancora nel mistero quella che secondo alcuni (e anche secondo me) è forse la prima "strage di stato" del nostro paese e poco importa che riguardasse solo la politica siciliana.

Cinematograficamente parlando, è indispensabile vederlo in ottima qualità, cioè la versione restaurata del film nel 1999. Il bianco e nero è particolare ed utilizzato in diverse sfumature e grane a seconda del periodo illustrato. Il film percorre gli anni in sequenza atemporale, passando dagli avvenimenti col chiaro intento di riporre sequenzialità di causa tra loro. Eccezionali poi tutti gli attori, molti non professionisti.

Dove si tocca veramente l'apogeo artistico è proprio nella riproduzione della scena di Portella della Ginestra. Me la sono riguardata più volte per godermela, coi particolari dell'uomo con in braccio il bambino morto, la donna piegata e distesa piangente... 2 minuti durò la strage e 2 minuti dura questa scena che è storica.

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